dicembre 2025
ore 7.10 – dopo aver fatto finta di non sentire le sveglie, i lamenti del gatto e i salti sulla schiena dei cani, ci alziamo. Come da accordi ci dividiamo, il marito con la grande e a me tocca portare fuori la piccola.
ore 7.25 – dopo aver sperato che qualcuno mi portasse la colazione a letto ed essere stata delusa ancora una volta, mi alzo e mi vesto. Fra i lamenti di Zelda (che si lamenta perché è tardi, perché ha fame, perché il gatto la guarda, perché la porta del bagno è chiusa, perché la porta del bagno è aperta, perché c’è una porta, perché siamo vivi) e gli abbai di Lumi ci siamo, siamo sul portone, imbacuccati come due vecchiette al mercato ci dirigiamo in due direzioni opposte della strada trafficata in cui stiamo, così che la piccola possa passeggiare senza distrazioni e la grande si dia pace.

ore 7.35 – superiamo a tutta velocità i bambini che aspettano il bus, con Lumi che drifta ad ogni occasione per lanciarsi nello scolo del marciapiede e vedere se trova qualcosa di buono. La correggo con rassegnazione, ma mi dico che no, non mi devo rassegnare, un giorno crescerà. Un giorno. Ma non è questo il giorno.
Alla fine raccoglie un fazzoletto sudicio usato e mi guarda dritto negli occhi. Lo sa. Lei lo sa. Ancor prima che finisca la frase “Lumi, lasc…” molla il fazzoletto e viene vicina a prendersi il suo chicco. Non lo avrà questa volta, a me non la si fa.
Capito che non lo avrà, riprende come un fulmine il fazzoletto e se lo porta dietro per altri 200 metri. Sono tanti 200 metri.
ore 7.45 – giriamo davanti all’istituto tecnico vicino casa e Lumi inizia a tirare per lanciarsi in strada. Cerco di salvarle la vita a più riprese, ma lei pare aver deciso che è arrivato il suo momento per ricongiungersi al Creatore. Va bene, proviamo a cambiare lato della strada, vediamo se di là va meglio.
Mentre attraversiamo snappa ai motorini che ci passano davanti. Meravigliosi cani pastori.
Nella foto sotto, quello che forse pensa di vedere invece dei motorini.
ore 7.55 – siamo arrivate alla fine della strada trafficata, finalmente, adesso inizia la parte più tranquilla. Intanto Lumi per festeggiare mangia qualcosa di indicibile da terra. Non mi sembra pericoloso, le dico no, ma ormai è già in digestione. Addio piccolo aggeggio sconosciuto. Nel frattempo ha deciso di pattugliare a modo tutto il marciapiede, zigzagando a destra e sinistra che Alberto Tomba spostate. Ho il braccio mezzo metro più lungo adesso.
ore 7.59 – ci avviciniamo al nemico giurato di Lumi, un pastore tedesco che non vede mai altro che il campo in cui è confinato a fare la guardia, ma che fa il suo lavoro in modo così efficace che abbaia solo agli altri cani. Suggerimento per i malintenzionati: basta che lasciate il barboncino a casa.
ore 8.03 – passiamo al massimo della velocità possibile davanti alla rete del pastore tedesco, ma Lumi è pronta, tira da 50 metri carica come un dingo pronta ad esplodere. Al primo bau del pastore lei parte come una mitraglietta. Io attaccata al guinzaglio cerco di evitare che finisca sotto una macchina e ogni tanto cerco di dire “BASTA” ma passa inaudito.
ore 8.05 – finita la staccionata maledetta, Lumi è rimasta carica a pallettoni, e ora snappa come una matta a tutti i mezzi che ci passano vicino. Mi hanno consigliato di farla scaricare su un giochino, ma lei mi manda il chiaro messaggio che il giochino posso anche usarlo come ornamento per il capo, per quanto le interessa.

ore 8.10 – dopo l’ennesimo “BASTA” pare riacquistare senno, giusto in tempo per l’ultimo tratto di strada. Improvvisamente accelera, di nuovo, per raggiungere il tizio che ogni mattina la inzeppa di biscottini nonostante i miei “NO”.
ore 8.15 – siamo tornati finalmente a casa, non prima di aver spazzolato tutte le briciole davanti al bar di fianco a casa.
Bollettino: 1 fazzoletto sbranato, 40 auto snappate, 45 motorini snappati, 1 oggetto non identificato mangiato, 1 croissant intero scomposto in piccole briciole, un braccio di 50cm più lungo dell’altro, voce rauca.
E VIA A LAVORO ADESSO!